Dal 4 dicembre 2009 al 27 giugno 2010, al Museo di Santa Giulia di Brescia, si tiene questa esposizione che riunisce 90 tra i maggiori capolavori del barocco latinoamericano, analizzando i suoi sviluppi attraverso le tematiche dell’iconografia sacra e della pittura decorativa e di castas, per giungere all’arte neobarocca. L’iniziativa è promossa dal Comune di Brescia e dalla Fondazione CAB, prodotta e organizzata da Fondazione Brescia Musei e da Artematica, in collaborazione con la Regione Lombardia e con il patrocinio della Provincia di Brescia.
Il percorso espositivo presenta le stele dell’artista colombiana Olga de Amaral, una dozzina di pannelli dorati formati da fili intrecciati. Quindi si potranno ammirare una cinquantina di quadri dei maestri del barocco latinoamericano, sculture lignee e in avorio dell’epoca coloniale, diversi biombos (paraventi) settecenteschi di fattura messicana. Ciò che sicuramente attrarrà maggiormente l’attenzione è il gruppo dei quadri di castas (incroci razziali), in Italia per la prima volta: oltre a costituire un genere pittorico originale, queste opere permettono di penetrare nella realtà sociale e razziale del Messico dei Vicerè, in un’epoca in cui prendeva forma l’identità culturale creola.
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