Palazzo Sarcinelli a Conegliano (TV) sarà il centro di uno degli eventi più attesi del 2010: la mostra dedicata a Giovanni Battista Cima, in programma dal 26 febbraio al 2 giugno. A quasi cinquant’anni dall’esposizione allestita da Carlo Scarpa nel Palazzo dei Trecento di Treviso, l’amatissima città natale propone una mostra sul maestro che, nel pur breve arco di carriera, per un ventennio è stato ai vertici della pittura sacra in laguna.
L’iniziativa, prodotta e organizzata da Artematica, col patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Conegliano, della Provincia di Treviso e della Regione Veneto e la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico e etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei Comuni della Gronda Lagunare e della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Milano, Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Pavia, Sondrio e Varese, presenterà oltre 40 opere, provenienti dalle maggiori istituzioni pubbliche mondiali, in grado di ricostruire la vicenda artistica di Cima, uno degli interpreti più alti del fare artistico, autore di dipinti entrati nei manuali anche per la stupefacente sapienza tecnica e la meticolosa descrizione oggettiva di una realtà vissuta concretamente. «Desidero sottolineare - dichiara Alberto Maniero, sindaco di Conegliano - l’eccezionalità di un evento di una così grande portata dedicato, per la prima volta, al Cima nella sua città natale, e che coincide con la riapertura al pubblico di Palazzo Sarcinelli, recentemente oggetto di un impegnativo intervento di restauro conservativo. La storia di questo palazzo si incrocia dunque con quella del celebre artista coneglianese a distanza di quasi 500 anni dalla sua edificazione (1518) e dalla morte del Cima (1517)».
|