Da quando il mondo cristiano ha deciso di utilizzare le immagini per ammirare, venerare e glorificare le figure dei santi, quella di San Giovanni Battista ha sollecitato spesso la creatività e il sentimento degli artisti.
A quella che rappresenta oggi la figura più radicale del profeta, è dedicata la mostra ’La Croce, la testa e il piatto - Storie di San Giovanni Battista’, allestita dal 12 giugno al 24 ottobre a Cesena, alla Galleria Comunale d’Arte e alla Biblioteca Malatestiana. Un evento che vede raccolti tutti insieme una sessantina di dipinti del Seicento, di pittori per lo più italiani o stranieri operanti in Italia, provenienti dalla collezione milanese di Luigi Koelliker. La scelta di Cesena non è casuale dal momento che San Giovanni Battista è il patrono della città dal 1682. Corredata da un catalogo delle edizioni Artexplora, la mostra si divide in due distinte sezioni. Nella Galleria Comunale d’Arte sono esposti i dipinti (una trentina di opere) che raccontano la vita di San Giovanni attraverso i suoi episodi cruciali come la gestazione nel grembo di Elisabetta, la nascita, il precoce eremitaggio, arrivando al momento cruciale del battesimo di Cristo. Alla Biblioteca Malatestiana è invece allestita una wunderkammer che incastona, entro gli armadi della Sala Lignea, 32 tele che raffigurano la testa mozzata del Battista posta sul piatto, poggiate su di un piano come fossero nature morte.
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