È un importante progetto di riqualificazione funzionale e di recupero quello riguardante l’imponente fortezza della Val d’Orcia che, sin dalla sua costruzione voluta dai Conti Tignosi nel secolo XIII come presidio sulla sottostante via Francigena, ebbe una funzione strategica per il controllo del territorio meridionale dell’antico stato senese.
L’intervento, reso possibile grazie alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, e coordinato dalla Fondazione Musei Senesi, interesserà alcuni elementi interni alla Rocca, inseriti nell’ultima fase del restauro eseguito sul monumento tra il 1975 e il 1988. Per migliorarne la fruibilità quale luogo di esposizione, il restauro riguarderà prevalentemente gli spazi del cortile ed i due livelli interni del mastio: verrà rimossa l’attuale scala esterna di accesso al sito e sostituita da un nuovo manufatto riposizionato nel luogo originario, sempre con impiego di strutture in metallo lievemente distaccate dalle strutture murarie, ma con ridisegno minimale degli elementi, in particolare dei parapetti. La nuova soluzione per la scala di accesso consentirà di utilizzare gli spalti come parte del camminamento d’ingresso, riducendo notevolmente l’impatto delle nuove sovrastrutture. Il restauro prevede anche l’installazione di un nuovo sistema di illuminazione che esalterà ancora di più le caratteristiche di un monumento simbolo del senese, dove soggiornò anche santa Caterina da Siena.
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