È una sorta di mostra-manifesto della propria attività, quella che prende il via al Centro Matteucci per l’Arte Modena di Viareggio. Tra i principali obiettivi della nuova associazione culturale fondata e voluta da Giuliano Matteucci: indagare, documentare e presentare l’arte moderna, in particolare il periodo che va dall’Unità d’Italia agli inizi del nuovo secolo, valorizzando il collezionismo d’epoca.
Banco di prova è il tentativo di ricomporre la collezione di Ugo Ojetti, cercando di ricostruire uno spaccato rappresentativo di quanto egli aveva riunito nella villa Il Salviatino sui colli di Settignano. Si è trattato di andare a ritroso, alla ricerca di ciò che lo scrittore e critico acquistò in decenni di ricerche e frequentazioni di artisti e galleristi. Già all’indomani della morte (1946), il suo patrimonio fu oggetto di una dispersione che si completò con la cessione della villa, trasformata in albergo. Sulla base delle testimonianze fotografiche e d’archivio è cominciata quindi la ricerca delle opere, spesso passate più volte di mano e quindi difficilmente rintracciabili. Il risultato di questo lungo lavoro è godibile nella mostra ’Da Fattori a Casorati - Capolavori dalla Collezione Ojetti’ dal 26 giugno al 12 settembre, nelle sale restaurate della palazzina liberty sede del Centro Matteucci e, dal 25 settembre al 28 novembre nella Pinacoteca della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. Per la prima volta a distanza di quasi mezzo secolo, il Centro Matteucci riunisce i pezzi più preziosi e rappresentativi del corpus moderno della collezione: da Fattori a Borrani, da Signorini a Pellizza da Volpedo, da Ghiglia a Felice Casorati, insieme a sculture di Libero Andreotti e Antonio Berti.
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