Con i suoi 23.000 metri quadrati di parco, la tenuta progettata a metà Ottocento da Alessandro Antonelli, eretta sulle fondamenta dell’ex Convento secentesco dei Padri Cappuccini per diventare la casa di villeggiatura dei conti Caccia di Romentino, tornerà a nuova vita e splendore.
Grazie a un nuovo lotto di lavori, che riguarderà l´ala ovest, la Villa sarà recuperata strutturalmente e pronta per essere valorizzata come bene architettonico a servizio del sistema turistico e culturale del territorio novarese. In particolare, l’obiettivo è quello di insediare un ristorante di alto livello diretto da uno chef stellato, al fine di inserire Villa Caccia all’interno del circuito di ristorazione d’eccellenza lanciato dalla Regione nelle residenze reali e storiche del Piemonte. «Il totale recupero di Villa Caccia rappresenta una delle sfide e degli impegni più importanti della nostra realtà - ha dichiarato il sindaco di Romagnano Sesia, Carlo Bacchetta. Dopo la recente approvazione del progetto di recupero, verrà ora realizzato il progetto esecutivo e, poi, lanciata la gara d’appalto per la realizzazione del primo lotto di lavori». «Villa Caccia, rappresenta una delle tappe più importanti dell’Itinerario Antonelliano - ha aggiunto Maria Rosa Fagnoni, presidente ATL della Provincia di Novara. Itinerario che abbiamo trasformato in un progetto strutturato di valorizzazione turistica, mettendo in rete i nove comuni della provincia in cui sono presenti opere civili e religiose dell’Antonelli, con la realizzazione, anche, di una cartellonistica personalizzata che identifica, sia in italiano che in inglese, le tappe del percorso».
|